La Russia ha incassato 93 miliardi di euro con export di combustibili fossili durante i primi 100 giorni di guerra. Nonostante una riduzione del volume delle esportazioni. Di questi il 61% è stato importato dall’Europa per un valore di circa 57 miliardi di euro. Rendendo così l’Europa il primo finanziatore della guerra in Ucraina

Fonte grafica: ISPI

Di recente, il Ministro delle Finanze Russo ha dichiarato che quest’anno i profitti legati alle esportazioni di combustibili fossili aumenteranno significativamente (+14%). Questi soldi verranno in parte utilizzati per finanziare “l’operazione speciale” in Ucraina.

Ma com’è possibile che nonostante la riduzione del volume delle esportazioni, la Russia continui a guadagnare più dell’anno scorso?

Semplice. Quando diminuisce l’offerta e aumenta la domanda, aumentano i prezzi.

I prezzi delle esportazioni russe a maggio sono stati in media il 60% più alti rispetto all’anno precedente. Nonostante il prezzo delle materie prime russe fosse anche ribassato rispetto ai benchmark internazionali. Di conseguenza, la Russia ha aumentato i profitti.

Fonte grafica: ISPI

Nei primi 100 giorni di guerra, la Russia ha speso 840 milioni di euro al giorno per finanziare l’invasione dell’Ucraina. Durante lo stesso periodo, ne ha incassato 880 milioni al giorno dalla vendita di combustibili fossili.

Con quasi 8 miliardi di importazioni, l’Italia è il terzo maggiore acquirente di combustili fossili russi dopo Cina e Germania. E nonostante a maggio l’Italia abbia ridotto del 13% il volume complessivo delle importazioni rispetto all’inizio della guerra, il nostro paese ha aumentato le importazioni di petrolio russo per il problema della Lukoil.

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E il paradosso per cui dopo 100 giorni di indignazione per i crimini commessi dall’esercito russo nei confronti del popolo ucraino. L’Europa è ancora il primo finanziatore dell’invasione.  Questa guerra ha reso dolorosamente chiaro che la dipendenza da combustibili fossili è un rischio per la sicurezza nazionale e che la risposta, che avremmo dovuto conoscere già da anni, sono le energie rinnovabili.

L’Europa deve accelerare la transizione energetica per assicuraci un pianeta vivibile, un’economia resiliente, e un futuro di pace. Questa deve essere l’ultima guerra finanziata dai combustibili fossili.

Sapevi che l’Europa è il primo finanziatore della guerra in Ucraina?

Secondo te, l’Europa dovrebbe “smettere di finanziare” questa guerra?

Autrice: Alice Magnani

Fonte: Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA) – Financing Putin’s war: Fossil fuel imports from Russia in the first 100 days of the invasion

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