Il World Press Freedom Index è una classifica annuale, stilata da Reporters sans frontières (RSF), che valuta lo stato del giornalismo e la libertà di stampa in Italia e in altri 180  i Paesi. Focalizzandosi sulle pressioni e gli attacchi diretti ricevuti dai media. Di questi il 73% presenta situazioni “molto gravi”, “difficili” o “problematiche”.

Il report è realizzato grazie a un questionario “in forma anonima” inviato alle varie organizzazioni partner di RSF.

La libertà viene valutata in base a 5 criteri:

  • contesto politico,
  • quadro normativo,
  • contesto economico,
  • contesto socioculturale
  • sicurezza

Secondo RSF il 2021 è stato un anno difficile durante il quale la stampa ha combattuto, e perso, la sua battaglia contro le fake news o le notizie inesatte e fuorvianti.

Per l’Italia non ci sono buone notizie, il nostro paese occupa attualmente la 58esima posizione, perdendo ben 17 posizioni rispetto all’anno precedente (41esimo posto).

L’Italia con un punteggio medio di 68.16/ 100 è stata superata anche da Gambia e Suriname.

A incidere è stata sicuramente la pandemia ma anche il cambio di scenario politico. In Italia la totalità dei partiti, eccezion fatta per Fratelli d’Italia, far parte della maggioranza del governo Draghi.

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Per l’Italia i punteggi più bassi sono arrivati dagli indicatori politici ed economici. Tuttavia si fa rifermento nel report anche alle minacce da parte delle organizzazioni mafiose e ad una diffusa autocensura dei giornalisti.

Come valuti la libertà di stampa in Italia?

Autore: Carmelo La Manna

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