Lo scontro tra Coca-Cola e Pepsi ha originato la strategia born to die. Una nuova strategia di marketing che consiste creare cattivi brand correlabili ai loro competitor. L’obiettivo generare confusione tra i consumatori e far fallire l’iniziativa dei concorrenti.

Negli anni ’80 il mercato era dominato dalle idee di “purezza”, “salute” e “pulizia”. In quegli anni arrivò l’acqua in bottiglia sugli scaffali e anche le imprese del soft drink volevano entrare nel mercato.

La Pepsi lanciò un proprio prodotto per ricalcare questi concetti chiamato “Crystal Pepsi“.

Il nome deriva dalla sua caratteristica principale di essere trasparente come l’acqua.

La Coca-Cola osservò il lancio del prodotto del competitor. E assunse Sergio Zyman, ex dirigente Pepsi, e creando un piano per competere.

La Coca-Cola lanciò la “Tab Clear“. Essenzialmente una bevanda dietetica modificata con saccarina e con un nuovo design della bottiglia.

La Tab Clear (letteralmente “Scheda chiara”) non era altro che un prodotto suicida. Con l’unico scopo di rimuovere la Crystal Pepsi dal mercato.

La Tab Clear, visto il suo aspetto trasparente, venne posizionata nei negozi a fianco della Crystal Pepsi. I consumatori hanno poi creato una falsa immagine di corrispondenza fra le due bevande.

Le persone confusero il brand con quello della Tab Clear e ne associarono il pessimo gusto. La Tab Clear venne così ritirata dal mercato, e con lei la Crystal Pepsi.

Conoscevi la strategia born to die? Conosci altri esempi?

Filippo Mussini

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