L’OCSE a seguito di un’indagine afferma che, in Italia, il salario (medio annuale) è diminuito del 3 percento in 30 anni.

Dal 1990 al 2020, il salario medio è cresciuto del 34 percento in Germania e del 31 percento in Francia. In Grecia e Spagna i salari sono saliti rispettivamente del 30 e del 6 percento.

Agli inizi degli anni ’90, l’Italia  era il settimo Stato europeo per salari medi annuali.

Vi è poi una forte differenza Nord-Sud Europa: secondo gli studi di Openpolis sono relativamente indietro, in termini di crescita, un pò tutti i paesi dell’Europa meridionale.

Tra il 2019 ed il 2020  l’OCSE ha registrato un lieve aumento dei salari medi annuali, nonostante la pandemia. Tra questi, nei Paesi Bassi del 2,4%, in Slovenia del 2,3% e in Lettonia, del 7,1%.

Oltre ad un tasso di produttività relativamente basso, in Italia risulta essere carente un adeguato sviluppo tecnologico per non perdere competitività.

Secondo la vecchia Teoria della Crescita del nobel Solow, un aumento del reddito pro capite si può realizzare con aumento di capitale (investimento domestico) o con miglioramenti tecnologici dei fattori produttivi.

L’assenza di investimenti pubblici e privati penalizza l’aumento del reddito pro capite e non crea un’adeguato sviluppo industriale, determinando periodi di bassa crescita economica.

Secondo te in che modo potrebbero aumentare i salari?

 

Dominich Guaddah

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