Flat tax, i pro e i contro della tassa piatta.

In vista delle elezioni del 25 settembre torna in voga un tema che da tempo divide economisti e schieramenti politici. Il centrodestra ne ha fatto il proprio pezzo forte. Mentre la sinistra continua a essere contraria.

Per capire come potrebbe funzionare questa nuova misura di tassazione possiamo prendere come esempio il meccanismo attuale di imposizione sui redditi delle persone fisiche (IRPEF).

Dall’ultima riforma fiscale le persone fisiche, secondo il principio della progressività (art. 53 Cost.), versano un quantitativo di imposte commisurato allo scaglione percentuale in cui rientra il proprio reddito imponibile.

  • 23% da €0 a €15.000;
  • 25% da €15.001 a €28.000;
  • 35% da €28.001 a €50.000;
  • 43% da €50.001 in poi

Facciamo un esempio:

Se il mio reddito imponibile annuale fosse di €60.000, i primi €15.000 sarebbero tassati al 23%, i €13.000 successivi al 25%, i successivi €22.000 al 35%, e gli ultimi €10.000 al 43%. Questo meccanismo permette di ottenere una ridistribuzione del reddito.

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Con la flat tax si mira a introdurre un’unica aliquota al 15% o 23% uguale per tutti (così come pensato dai partiti) sostituendo l’attuale sistema di tassazione progressiva IRPEF. Analizzato poc’anzi.

Tra i vantaggi di questa misura vi è la possibilità di semplificare un sistema di tassazione complesso non tanto nella definizione delle aliquote. Quanto nella macchinosità di calcolo della base imponibile delle imposte sul reddito per effetto delle distorsioni create da detrazioni, deduzioni e le varie agevolazioni.

Oltre ciò, secondo i suoi sostenitori, la flat tax contribuirebbe alla crescita economica attraverso la riduzione della pressione fiscale. Incoraggiando una minore evasione fiscale.

Per quanto riguarda gli svantaggi:

  • è difficile provare empiricamente la correlazione tra maggiore crescita e il nuovo sistema di tassazione;
  • l’applicazione di un’aliquota proporzionale ridurrebbe gli effetti della redistribuzione reddituale;
  • un’aliquota al 15% o al 23% porterebbe minori entrate verso le casse pubbliche (pari a circa 100 miliardi di euro) difficilmente compensabili dal recupero dell’evaso.

Conoscevi la flat tax e i suoi pro e contro?

Sei favorevole all’introduzione della tassa piatta?

Autore: Francesco La Galia

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