Ti piacerebbe ritornare alle monete romane invece che alla lira?

Quanto varrebbe oggi una moneta romana e cosa sarebbe possibile acquistare? Facciamo qualche calcolo e qualche considerazione (doverosa).

Consideriamo il periodo di massima espansione dell’Impero (115 d.c.) avvenuto sotto l’imperatore Traiano, che con la conquista della Dacia permise al regno di avere una estensione di oltre 10.000 km.

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Le monete (in ordine di valore) che circolavano nell’impero romano erano:

  • Aureo (in oro);
  • Denario (in argento);
  • Sesterzio (in bronzo);
  • Dupodio (in bronzo);
  • Asse (in rame);
  • Semiasse (in rame);
  • Quadrante (in rame).

La moneta di valore medio è quindi il sesterzio utilizzato per gli acquisti di tutti i giorni.

Il cambio, fissato (nel 23 a. C.):

  • Aureo = 100 Sesterzi;
  • 1 Denario = 4 Sesterzi;
  • 1 Sesterzio = 2 Dupodi = 4 Assi

Ma quanto varrebbe oggi un sesterzio?

Un sesterzio equivarrebbe a circa 2 euro di oggi; questo è stato il suo valore per tutto il I secolo d. c. fino all’inizio del Il secolo d. c. (epoca di Traiano).

Alcuni prezzi:

Le fonti antiche ci dicono che un cittadino romano portava con sé circa 30 sesterzi (60 euro circa). Le fasce più umili spendevano circa 6 sesterzi al giorno per il vitto mentre i benestanti necessitavano almeno di 20.000 sesterzi l’anno (55 al giorno).

Sei favorevole a ritornare alle monete romane?

Autore: Filippo Mussini

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